Castelsardo, il borgo a picco sul mare
Sardegna Nord Ovest
Sospeso tra storia e mare
Tra le mura di una delle sette città regie della Sardegna, dove il tempo si intreccia con l’arte e il vento del Golfo dell’Asinara.
Arroccato su un promontorio di trachite rossa che domina il mare del Nord Ovest della Sardegna, Castelsardo è uno dei borghi più affascinanti e fotografati dell’isola. Le sue case dai colori vivaci, le viuzze acciottolate e il panorama che abbraccia il Golfo dell’Asinara raccontano una storia millenaria fatta di mare, artigianato e regalità.
Fondata nel XII secolo dalla potente famiglia genovese dei Doria, la città nacque come Castelgenovese, fortezza strategica a difesa del territorio. In seguito divenne Castellaragonese, sotto il dominio aragonese, fino a prendere il nome attuale, simbolo di una lunga storia di incontri e dominazioni. È una delle sette città regie della Sardegna, un titolo che testimonia il suo passato nobile e la sua importanza politica e militare.
Un borgo tra cielo e mare
Salendo verso il cuore antico, si entra in un labirinto di vicoli, scalinate e piccole piazze dove il tempo sembra essersi fermato. Le mura medievali, i bastioni e le torri a strapiombo sul mare evocano la forza difensiva del borgo, mentre la luce del sole si riflette sulle facciate color ocra e rosso del centro storico.
Dal punto più alto svetta il Castello dei Doria, oggi sede del Museo dell’Intreccio Mediterraneo, uno dei più importanti della Sardegna. Qui si custodiscono manufatti artistici in palma nana e giunco, testimonianza viva di una tradizione artigianale che ancora oggi anima le strade del borgo: le donne sedute sulle soglie delle case intrecciano cesti, borse e oggetti d’uso quotidiano, tramandando saperi antichi e gesti pazienti.
L’arte dell’intreccio e il fascino del tempo
L’artigianato di Castelsardo è uno dei suoi simboli più autentici: un’arte che unisce funzionalità e bellezza, frutto di una cultura contadina e marinara. Ogni manufatto racchiude l’essenza del luogo — la forza del vento, la luce del mare, la sapienza delle mani.
Oggi queste creazioni si affiancano a botteghe di ceramica, lavorazioni in legno e arte contemporanea, facendo del borgo un piccolo centro di eccellenza creativa nel panorama mediterraneo.
La città regia e la sua eredità
Dalla sua fondazione fino all’età moderna, Castelsardo ha sempre mantenuto un ruolo di prestigio. La sua cinta muraria, ancora perfettamente conservata, protegge un dedalo di strade che scendono verso il mare, dove la città nuova si apre in anelli concentrici intorno al nucleo antico.
Il borgo offre scorci spettacolari: dal belvedere del Castello si può osservare un panorama mozzafiato che si estende fino all’isola dell’Asinara. E quando cala la sera, le luci del borgo si riflettono sul mare, creando un’atmosfera sospesa tra sogno e memoria.
Un gioiello da vivere tutto l’anno
Oggi Castelsardo non è solo una meta turistica, ma un luogo di cultura viva. Durante tutto l’anno si tengono eventi legati alla tradizione, come la Settimana Santa con le sue processioni suggestive, o le giornate dedicate all’artigianato e all’enogastronomia.
È un luogo dove la storia dialoga con il presente, dove ogni pietra racconta il passaggio dei secoli e ogni vento porta con sé il profumo del mare.
Castelsardo si trova a circa 40 chilometri da Sassari. Sono invece 250 i chilometri dal capoluogo Cagliari.
Prima del XIV secolo, Castel genovese e Castellaragonese sono stati i precedenti nomi di Castelsardo, nel tempo conquistata dalle forze d’invasione di turno.
Le mura che rinserrano il centro abitato si presentano con dei bastioni e torrioni, di cui alcuni a picco sul mare, raccordati da una poderosa cinta muraria.
Dal promontorio si espande la parte nuova della cittadina, in una serie di anelli concentrici.
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