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I Giganti di Mont’e Prama

Centro Ovest, Cabras

L’affascinante mistero nuragico della Sardegna

I Giganti di Mont’e Prama (i Giganti del Monte delle Palme), ospitatati nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e nel Museo Civico di Cabras, sono le uniche statue riemerse da un passato per certi versi ancora misterioso, e che riguarda l’intera epoca nuragica.

Ritrovati nel 1974, dopo un lungo e paziente lavoro di restauro, i Giganti di Mont’e Prama hanno ritrovato l’antico splendore.

Nel cuore della Sardegna centro-occidentale, tra la quiete degli stagni, gli odori della macchia mediterranea e il candore delle spiagge quarzifere della Penisola del Sinis, si sviluppa uno dei territori più affascinanti dell’Isola, quello Cabras.

È qui che il paesaggio cambia continuamente colore, passando dal blu intenso del mare di San Giovanni di Sinis al bianco brillante delle spiagge di Is Arutas, Maimoni e Mari Ermi, fino al verde delle zone umide popolate dai fenicotteri rosa.

Cabras non è soltanto mare e natura incontaminata: è anche il cuore pulsante di una storia millenaria che continua a emergere dal sottosuolo in forma di meraviglia e mistero.

Ed è proprio in questo territorio che, nel 1974, venne fatto uno dei ritrovamenti archeologici più importanti del Mediterraneo: i Giganti di Mont’e Prama.

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Il territorio del Sinis: un museo a cielo aperto

L’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre, è un luogo dove natura, archeologia e tradizioni convivono da secoli. Qui si trovano:

  • siti archeologici fenicio-punici e romani (Tharros in primis),
  • antiche chiese paleocristiane come San Giovanni,
  • gli stagni di Cabras dove vive una fauna straordinaria,
  • le celebri spiagge di quarzo del Sinis.

In questo scenario ricco di storia e biodiversità si colloca il sito di Mont’e Prama, nel territorio rurale di Cabras.

I Giganti di Mont’e Prama: un patrimonio unico al mondo

I Giganti di Mont’e Prama – conosciuti anche come i Giganti del Monte delle Palme – rappresentano una delle più incredibili testimonianze della civiltà nuragica, una cultura che governò la Sardegna per oltre un millennio lasciando torri, tombe, pozzi sacri e oggi anche statue monumentali.

Il ritrovamento (1974)

Nel marzo del 1974, in località Sa Marigosa, alcuni lavori agricoli portarono alla luce frammenti di statue. Quel che inizialmente sembrava un ritrovamento isolato, si rivelò presto un complesso scultoreo straordinario, unico nel suo genere:

  • oltre 5.000 frammenti rinvenuti;
  • un lunghissimo lavoro di restauro durato decenni;
  • 28 statue ricomposte, oggi visibili al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari e al Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras.

La scoperta ha rivoluzionato lo studio della civiltà nuragica, perché prima dei Giganti si riteneva che i Nuragici non avessero prodotto sculture monumentali.

Le statue: giganti di pietra alti più di due metri

Ogni statua è alta intorno ai 2 metri e raffigura figure simboliche del mondo nuragico:

  • Pugilatori
  • Arcieri
  • Guerrieri

Sono scolpite in arenaria locale e presentano elementi unici:

  • occhi composti da due cerchi concentrici, simbolo iconico dei Giganti;
  • naso e sopracciglia molto marcati;
  • scudi circolari lavorati in ogni dettaglio;
  • protezioni per le braccia e copricapi elaborati.

Queste statue erano parte dell’Heroon di Mont’e Prama, un complesso funerario-monumentale dedicato probabilmente a eroi o antenati illustri, risalente tra il IX e l’VIII secolo a.C.

Un enigma che supera i confini della Sardegna

La portata del ritrovamento è talmente rilevante da interessare tutto il Mediterraneo.
Mai prima erano state trovate statue monumentali così antiche e così numerose in un’area occidentale rispetto alla Grecia.

La scoperta di Mont’e Prama costituisce quindi un tassello fondamentale per comprendere:

  • la complessità della civiltà nuragica,
  • le sue capacità artistiche,
  • i contatti culturali con altre civiltà mediterranee,
  • la presenza di una società strutturata e con una forte identità.

Oggi: i Giganti tra Cabras e Cagliari

Oggi i Giganti sono divisi tra due musei:

  • Museo Civico di Cabras, che custodisce parte delle statue e molti reperti rinvenuti nel Sinis;
  • Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, che espone i giganti restaurati e contestualizzati nel percorso nuragico dell’Isola.

Entrambi offrono un viaggio nel tempo che porta direttamente nel cuore più affascinante della Sardegna antica.

I Giganti di Mont’e Prama sono stati ritrovati nel 1974 nel sito di Sa Marigosa, località del Sinis.

Questo ritrovamento costituisce una novità archeologica di grande rilievo non solo per la Sardegna ma per tutta la zona geografica compresa tra la Grecia e l’Atlantico.

Tutte le 28 statue hanno naso e sopracciglia marcati e dei grandi occhi composti da due cerchi concentrici.

I Giganti sono stati rinvenuti nell’Heroon di Monte Prama, l’area funeraria e monumentale che rappresenta una scoperta davvero straordinaria.

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