Gola di Su Gorropu, il grande canyon di Sardegna
Sardegna Centro Nord-Est, Nuoro
La Gola di Su Gorropu – o Su Gorroppu – è uno dei monumenti naturali più spettacolari della Sardegna e dell’intero Mediterraneo. Un canyon imponente, scavato nel cuore del Supramonte, che segna il confine tra i territori di Urzulei e Orgosolo e che sorprende il visitatore con pareti vertiginose, silenzi primordiali e una natura ancora autentica.
Con le sue pareti calcaree alte fino a oltre 400 metri e una larghezza che in alcuni punti si restringe a pochi metri, Su Gorropu è considerato uno dei canyon più profondi d’Europa. Un paesaggio fuori scala, modellato in milioni di anni dall’azione incessante dell’acqua e del tempo.
Un capolavoro geologico scolpito dall’acqua
Il canyon di Su Gorropu è il risultato di un lungo processo di erosione carsica. Le acque piovane e il corso del rio Flumineddu hanno scavato, levigato e dissolto la roccia calcarea, dando origine a un corridoio naturale di straordinaria bellezza.
Lungo le pareti della gola è possibile osservare fossili marini, conchiglie e sedimenti che raccontano un passato remoto, quando questa parte della Sardegna era sommersa dal mare. Ogni strato roccioso è una pagina di una storia geologica che risale a decine di milioni di anni fa.
Il suono dell’acqua, a tratti dolce e continuo, a tratti impetuoso e fragoroso, accompagna il cammino del visitatore e si perde nelle gallerie sotterranee del sistema carsico del Supramonte, uno dei più vasti d’Europa.
Un luogo strategico e selvaggio
In passato Su Gorropu non era solo un luogo di straordinaria bellezza, ma anche un rifugio naturale e una barriera difensiva. Le sue pareti inaccessibili e la complessità del territorio lo rendevano un punto strategico, difficile da attraversare e da controllare.
I venti che si incanalano nella gola possono raggiungere velocità impressionanti, creando correnti improvvise che amplificano la sensazione di trovarsi in un ambiente estremo e potente, dominato dalle forze della natura.
Fauna e biodiversità del canyon
La Gola di Su Gorropu è un santuario naturale di grande valore ecologico. Nella valle, le acque sorgive del rio Flumineddu formano laghetti cristallini che ospitano specie rare e protette come il tritone sardo e la trota sarda.
La fauna terrestre è altrettanto ricca: mufloni, martore, cinghiali, gatti selvatici, volpi e ghiri.
Di particolare rilievo è la presenza dell’aquila reale, sempre più rara ma ancora nidificante in quest’area. Gli avvistamenti non sono frequenti, ma sapere che il grande rapace domina ancora questi cieli rende il luogo ancora più speciale.
Come arrivare a Su Gorropu
Esistono diversi accessi al canyon, con livelli di difficoltà differenti:
- Da Dorgali – Ponte S’Abba Arva: uno dei percorsi più frequentati, lungo il letto del Flumineddu
- Da Urzulei – Genna Silana: sentiero panoramico in discesa, più lungo ma molto suggestivo
- Da Orgosolo: itinerari più impegnativi, adatti a escursionisti esperti
In tutti i casi, l’ingresso al canyon prevede tratti su terreno irregolare, passaggi tra massi, guadi e zone scivolose.
Non è un’escursione per improvvisati
È fondamentale chiarirlo: Su Gorropu non è una passeggiata.
Come per Tiscali, anche questa escursione richiede:
- un minimo di allenamento fisico
- scarponi da trekking adeguati
- acqua, abbigliamento tecnico e protezione solare
- una corretta pianificazione del percorso
Ogni anno si registrano interventi di soccorso, alcuni dei quali con l’elicottero, per escursionisti sottovalutando le difficoltà del canyon. Non sono rari neppure i casi di persone che si perdono, soprattutto quando tentano percorsi non segnalati o affrontano l’escursione senza guide esperte.
Il consiglio è semplice:
- se non si ha esperienza, affidarsi a guide locali autorizzate.
- informarsi sempre sulle condizioni meteo e sullo stato dei sentieri.
Un’esperienza che va rispettata
Visitare Su Gorropu significa entrare in un ambiente potente, antico e fragile. È un’esperienza che lascia il segno, ma che richiede rispetto, consapevolezza e preparazione.
Chi affronta il canyon con lo spirito giusto scoprirà uno dei luoghi più intensi della Sardegna: un corridoio di roccia e silenzio, dove il tempo sembra rallentare e la natura racconta la sua storia millenaria.
Su Gorropu non si attraversa soltanto: si ascolta, si osserva, si respira.
In passato il canyon di Su Gorropu ebbe una fondamentale funzione strategica e difensiva. Da queste parti i venti raggiungono velocità impressionanti, tali da far sbattere interi stormi contro le ripide pareti.
Nella valle del canyon, le acque risorgenti del rio Flumineddu formano laghetti cristallini dove sopravvivono ancora il Tritone e la Trota sarda.
Meravigliosa la fauna presente a Su Gorropu: dal muflone alla martora, dal cinghiale al gatto selvatico, dalla volpe al ghiro.
Di grande attrazione la presenza della sempre più rara aquila reale. Diversi gli avvistamenti, in una zona dove il rapace nidifica ancora.
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